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Insegnamento e divulgazione del flauto Shakuhachi in Italia |
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Lo
SHAKUHACHI
è un flauto giapponese diritto in bambù dotato
di cinque fori, quattro anteriori e uno posteriore. Viene introdotto
in Giappone dalla Cina e utilizzato nella liturgia buddista zen. Segnalo per un ampia panoramica sullo shakuhachi un
recente studio dell'amico Roberto Sallustio: |
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| Nel dicembre '09 ho conseguito il titolo di "JUN SHIHAN", acquisendo il nome di "SEI CHIKU", conferitomi dal maestro Teruhisa FUKUDA. |
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| Daniel Lifermann, Fiore De Mattia, Teruhisa Fukuda | ||||
Daniel LIFERMANN "Fiore De Mattia partecipa
da parecchi anni ai Masterclass e workshops organizzati dalla Voie du
Bambou. Daniel LIFERMANN LINKS : La Voie Du Bambou |
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Vi sono due principali tipologie di flauto: - lo "ji nashi", molto simile a quello utilizzato dai monaci Zen del passato, dove sul bamboo si interviene per realizzarne il canale, i fori e l'intaglio per l'imboccatura - lo "ji ari", al quale si aggiungono interventi di levigatura, lucidatura e laccatura del bamboo Le diversità tra i due flauti sono sostanziali, timbrica, dinamica e sonorità nella tipologia "ji nashi" sono molto più contenute rispetto alla tipologia "ji ari". Per affrontare il repertorio più ampio possibile
della musica tradizionale giapponese, e non solo, è consigliato
lo shakuhachi "ji ari", Il lavoro di emissione/costruzione del suono è
il principale obbiettivo per i debuttanti. L’insegnamento prevede
l’utilizzo di materiale scritto, partiture, esercizi etc..., quindi
il famigliarizzare con la scrittura giapponese della notazione e delle
relative indicazioni sulla interpretazione/esecuzione dei brani, cosa
che prima avveniva esclusivamente per trasmissione orale dal maestro
all’allievo, come dicono i giapponesi “da spirito a spirito”. Qui sotto le note emesse dallo shakuhachi (1.8) con le cinque posizioni principali; ne risulta una sequenza pentatonica :
Lo shakuhachi può emettere tutte le note di una scala
cromatica, attraverso una singolare tecnica (meri/kari)
con angolazioni/inclinazioni del capo e la parziale chiusura/apertura
dei fori.
Considero lo shakuhachi principalmente uno strumento sacro, come tale il suonarlo una esperienza spirituale. Il suo suono è forma/manifestazione dell’aspetto trascendente delle cose, che non possiamo vedere, toccare, ed in questo caso ascoltare. La pratica dello shakuhachi è da considerarsi una vera e propria disciplina fatta di dedizione, concentrazione ed energia dove il gesto non colpisce come nelle arti marziali, non scrive come nell’arte calligrafica...ma suona ciò che altrimenti sarebbe inudibile. Note base e diteggiatura, apri finestra : > Primo Registro > Secondo Registro Ascolta lo Shakuhachi 1.8:
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| GALLERIA EVENTI 29 Gennaio 2012 Stage
Shakuhachi Località Milano Marzo 2012 Stage
Shakuhachi Località Borgone di Susa (To) Lezioni Private Località Alzano Lombardo (Bg) Per informazioni/adesioni
:
fiore@flautoshakuhachi.it ARCHIVIO EVENTI |
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| Lezione/Concerto
Stage
Masterclass T.Fukuda Sensei
Stage
T.Fukuda Sensei
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Allievi che hanno partecipato agli stages in Italia 2009/2011.
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| Maestri e allievi de "La Voie du Bambou" (Ratilly '08) - Concerto Koto/Shakuhachi (Bergamo '07)
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FioreDeMattia > fiore@flautoshakuhachi.it < |
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